“Condividere con i miei allievi tutto ciò che lo yoga mi ha rivelato e che mi dona quotidianamente...
è la mia intenzione.”

Su di me

Muovere, coordinare, allenare e allineare il corpo: collegarsi all’immensa natura e a tutti i suoi elementi come le onde dell’oceano, la terra del deserto o la neve sulle cime delle montagne, è per me gioia infinita!
A corpo libero, con i miei piedi e le mie gambe o, con la completezza di uno strumento tecnico come uno snowboard o una racchetta, nella solitudine del mio silenzio o in compagnia del ritmo di musica… io e il mio corpo ci siamo sempre addentrati con amore nel cosiddetto “Mondo Sportivo”.

Grazie all’educazione dei miei genitori e poi, per scelta di studio e di lavoro, ho potuto fare dello sport, oltre che una passione, una professione.
Laureata in scienze della comunicazione e certificata come insegnante fitness e pilates, ho lavorato per diversi anni nel settore marketing di importanti aziende sportive insegnando contemporaneamente in diversi centri sportivi.
Fede sulla neve.

Lo Yoga

Poi un giorno, all’improvviso, ho trovato lo YOGA (o forse lo yoga ha trovato me).
Yoga in alta quota.
Era un momento importante della vita, segnato da cambiamenti e responsabilità in cui mi sentivo senza aria e senza tempo, avevo bisogno di qualcosa che mi aiutasse a fermarmi ma al tempo stesso a muovermi.
Yoga a casa.
Dal primo momento in cui ho messo piede sul tappetino e ho iniziato a praticare, ho avvertito il senso di una rinascita.

 Lo yoga ha spalancato i miei occhi e il mio cuore alla scoperta di nuove dimensioni del corpo e dell'anima, rivelandomi la via per una nuova esplorazione profonda del mio essere, del tutto differente da quello che mi aveva insegnato lo sport fino a quel momento.

Ecco che capisco e sostengo chi sottolinea la differenza tra yoga e sport: nello yoga non c’è un risultato da raggiungere, un punteggio da ottenere o una gara da vincere.

Ci sono si fisicità, allineamento, concentrazione, equilibrio, forza, costanza e disciplina ma c’è poi il vivere il proprio unico e singolo respiro, lo stare nella vita di questo preciso momento, nel puro ascolto del proprio IO ora.
Sul tappetino non ci sono salti all’indietro verso esperienze passate o in avanti, verso obiettivi futuri, ma solo salti nel presente verso la percezione e conoscenza di come si è ora a livello fisico, mentale e spirituale. C’è accettazione di come si è accompagnata da un ascolto rivolto ad una evoluzione personale per il raggiungimento di una armonia individuale per poter stare bene nel proprio corpo e nella propria testa.
Le asana e il respiro mi fanno sentire viva, libera, mi portano ad ascoltare il mio silenzio e a creare energia nello stesso tempo. Srotolare il tappetino e mettermi dentro con tutta me stessa è per me un momento di pura ed intensa magia e, questo “stato d’essere”, è stato la chiave che mi ha portato a scegliere di insegnare.
Yoga al mare
Tutti gli esseri umani, a prescindere dalla loro età, forma del corpo, esperienze di vita e stato fisico/mentale, possano vivere questa esperienza, questo percorso. Tutti possano arrivare ad essere “maghi” della propria vita, ascoltandosi, collegandosi, trasformandosi e facendo magia consapevolmente ed inconsapevolmente, dentro e fuori di sé!

Gli studi

Dopo il mio primo Teacher Training di Vinyasa Yoga in Italia, ho continuato a studiare viaggiando dalla Spagna all‘Indonesia, dagli Stati Uniti alla Svizzera, seguendo seminari, workshops e teacher trainings con insegnanti che porto nel cuore come Janet Stone, Baron Baptiste, Juan Carlos Russo, Meghan Currie, Bryan Kest, Eyal Shifroni e Paige Elenson.
Fede con Janet Stone
Pratica con Janet Stone
Con Baron Baptiste
Con loro mi sono immersa in diversi “stili”, dal Power al Bhakti Yoga, dall’Acro all’Hatha Yoga, dall’Iyengar al Vinyasa Yoga e sono a loro immensamente grata.
Ogni maestro mi ha dato infinite opportunità di crescita personale e trasmesso tanto; mi hanno insegnato l’importanza della tecnica nella costruzione di asana, di sequenze e nella assistenza fisica, la meditazione, la filosofia, il viaggio introspettivo e soprattutto l’ascolto e l’esserci per gli altri.
Yoga è veramente connessione e penso che non ci sia mai fine nello studiare, nel ricevere, nel dare e nel conoscersi!

L'insegnamento

Insegnare mi permette di esprimere quella che sono con tutte le mie certezze ed incertezze, passioni e resistenze, aperture e chiusure. Accompagnare e guidare gli studenti ad entrare in profondità in un guerriero, in una ruota o in un albero è un onore perché ogni singola asana, ogni singola sequenza, è una opportunità di esplorazione infinita!
Sul tappetino la scelta è libera; si può stare ad un livello di ascolto attraverso l’allungamento dei muscoli, l’allineamento dello scheletro o il battito del cuore ma si può entrare in un livello più profondo attraverso l’ascolto del respiro, delle sensazioni che arrivano dai sensi e dalla fluidità del movimento del corpo.
Condividere con i miei allievi tutto ciò che lo yoga mi ha rivelato e che mi dona quotidianamente, creando lezioni che si adattino al loro punto di partenza e alle loro esigenze, è la mia intenzione.
Nell’insegnamento mi sento una compagna di viaggio in “esplorazione di un nuovo paese”: proprio come l’organizzazione di un nuovo viaggio, si sceglie la meta ma, dal momento della scelta al momento dell’arrivo, c’è uno spazio infinito ricco di sorprese, adrenalina, scelte, rischi, tragitti e soprattutto opportunità.
Ed è proprio così che si co-crea la lezione: scegliendo la strada migliore in base al momento presente del singolo yogi e del gruppo!
“Non è importante la meta, ma il cammino”
Paulo Coelho

Namaste

Fede